Presentazione

I sentieri del Lys è un trekking pensato per farvi vivere un indimenticabile viaggio alla scoperta di una valle meravigliosa, dalla storia affascinante e dai paesaggi unici. Partendo dai vigneti eroici della Bassa Valle, il vostro cammino attraverserà villaggi e borghi di montagna, paesaggi terrazzati modellati nei secoli dagli abitanti di queste terre, boschi incantati e lande selvagge d’alta quota fino a sfiorare i ghiacciai del Monte Rosa, la regina delle Alpi le cui sinuose vette da secoli attraggono esploratori, alpinisti e viaggiatori da tutto il mondo.
Il cammino inizia a Pont-Saint-Martin e subito sale fra i terrazzamenti della Vallaise, antico feudo medioevale che comprendeva Perloz, Lillianes e Fontainemore, per poi salire in quota nella Riserva naturale del Mont Mars intrecciando secolari vie della fede. Di qui attraverso sentieri d’alta quota dove la natura selvaggia domina il paesaggio, si entra nella terra dei Walser, l’etnia germanica che nel medioevo dal Vallese Svizzero ha colonizzato queste terre alte. Da Issime a Gressoney-La-Trinité, passando da Gaby e Gressoney-Saint-Jean, la via è un susseguirsi di antichi villaggi in pietra e legno, boschi di conifere e verdi pascoli a cui il Monte Rosa non smette mai di fare da cornice d’eccezione.
Per una miglior percorrenza si consiglia l’utilizzo della APP MontagnaVda oppure delle cartine dell’escursionista editore.

DATI TECNICI DEL PERCORSO:

    • Località di partenza: Pont-Saint-Martin
    • Località di arrivo: Staffal (Gressoney-La-Trinité)
    • Giorni necessari: 9
    • Ore di cammino al giorno: da 2 a 8
    • Quota minima: 340 m
    • Quota massima: 2.882 m
    • Difficoltà: media, alcuni tratti esposti ma attrezzati
    • Periodo migliore: da luglio a settembre
    • Dislivello in salita: 7.330 m
    • Dislivello in discesa: 5.830 m
    • Lunghezza totale: circa 92 km
1° tappa (Hotel Ponte Romano / L'etoile du Berger)
Descrizione generale
Questa è la tappa della storia, dal ponte romano di Pont-Saint-Martin si sale tra ulivi e vigneti sino a raggiungere il santuario di Notre-Dame-De-La-Garde ed il bel borgo di Perloz con i suoi due castelli.
L'attraversamento del ponte di Moretta costruito tra due pareti sopra al torrente Lys non si dimentica.
Si risalgono poi i ripidi versanti della montagna in cui l'uomo per poter coltivare quel poco necessario alla propria sopravvivenza ha dovuto costruire tantissimi terrazzamenti.
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DATI TECNICI trasparente
Partenza Hotel Ponte Romano (Pont-Saint-Martin)
Arrivo
L’étoile du Berger (Lillianes)
Difficoltà
Media
Periodo migliore
da aprile a ottobre
Quota di partenza
340 m
Quota di arrivo
1.394 m
Dislivello in salita
1.390 m
Dislivello in discesa
330 m
Lunghezza totale
11.000 m
Tempo
5h 00 ‘
Segnavia
TDG, AV1
Livello di esposizione
1

 

Descrizione itinerario

Proseguire lungo la strada automobilistica che conduce in centro paese sino al torrente Lys, dopo aver fotografato il bellissimo ponte di epoca romana, risalire sulla destra, attraversarlo e scendere nel vecchio borgo per una cinquantina di metri per poi imboccare sulla destra una ripida scalinata che conduce in un a zona di ulivi.
Si prosegue in piano e si raggiunge il caratteristico castello Baraing. Scendere una scalinata nei pressi del fabbricato sino a raggiungere il parcheggio sottostante poi proseguire lungo la stradina di accesso, attraversare la strada, ed imboccare sulla destra la larga mulattiera. La mulattiera risale ripida, attraversa la strada ed imbocca sulla sinistra una stradina tra le case, riattraversa una seconda volta la strada asfaltata per poi risalire la mulattiera, dopo un piccolo tratto imboccare sulla sinistra (segnale indicatore) il sentiero, inizialmente pianeggiante tra i vigneti, ma poi molto ripido sino a raggiungere la strada asfaltata che proviene dal santuario di Notre-Dame-De-La-Garde (683 m). La si segue verso destra per risalire la mulattiera sino al santuario, dopo averlo visitato si ritorna nei pressi del campanile dove si risale ripidi per raggiungere nuovamente una strada, qualche decina di metri verso destra e poi si imbocca a sinistra il sentiero che entra nel bosco.
Appena prima di arrivare a Chanavisa, al centro del sentiero si vedono delle lastre di pietra scavate in cui scorreva un filo d’acqua.
Da Chanavisa, si attraversa verso destra un tratto scavato nella roccia (esposto ma ben protetto) per poi scendere molto rapidamente (fare attenzione in caso di terreno bagnato) sino al capoluogo di Perloz.
Si attraversa il bel borgo medioevale passando nei pressi del Castello Charles, del locale in cui è posizionato un vecchio torchio, del castello Vallaise sino a raggiungere la bella chiesa. Si attraversa la strada e passando nei pressi della chiesa e del cimitero si scende ripidi dentro allo stretto vallone, si attraversa una parete rocciosa per poi scendere con ripidi tornanti sino allo spettacolare Pont Moretta.
Attraversato il ponte, non dopo essersi fermati al centro a guardare il torrente Lys che scorre in basso, si risale con ripidi tornanti sino alla chiesa di Tour d’Hereraz. Passati nei pressi della chiesa si prosegue lungo una stradina interna sino a raggiungere la strada regionale che conduce a Gressoney-Saint-Jean.
Si costeggia la carreggiata per un centinaio di metri per poi attraversare la strada ed imboccare quella che conduce a Remondin. Seguire la strada sino alla cappella dove, sulla destra, si imbocca la mulattiera, per raggiungere nuovamente la strada asfaltata che si segue a sinistra, si supera un tornante ed appena dopo si imbocca sulla sinistra una pista sterrata, la si segue sin quando si trasforma in sentiero e ci conduce alla frazione del Suc. Il sentiero continua in piano, supera alcune panoramiche passerelle, attraversa il torrente, e scende leggermente per poi risalire e raggiungere la strada asfaltata che conduce alla Sassaz. La si segue a destra per pochi metri per poi imboccare la ripida mulattiera che risale il costone sino alla Cappella di Santa Margherita.
Passati davanti alla chiesetta si prosegue con minor pendenza tra ripidi terrazzamenti e case sparse sino ad uscire dal bosco.
Lasciato il tracciato dell’alta via numero 1 si svolta a sinistra per raggiungere la località Sassaz dove è situato l’affittacamere e ristorante l’étoile du Berger.

 

2° tappa (L'étoile du Berger / Agriturismo Le Soleil)
Descrizione generale
 
Il tratto dal Col Carisè al colle Sella percorre tutto il crinale tra Piemonte e Valle d'Aosta: a sinistra i 4.000 dal Monte Bianco al Monte Rosa, a destra l'immensità della pianura piemontese. Quasi al termine del crinale troviamo il Rifugio Coda dove è possibile fermarsi per una sosta. Appena prima del Col Portola attraversiamo il Pian di Sourciére dove è visibile un grande masso coppellato che rappresenta le Pleiadi.
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DATI TECNICI trasparente
Partenza L’étoile du Berger (Lillianes)
Arrivo
Agriturismo Le Soleil (Fontainemore)
Difficoltà
Media
Periodo migliore
da giugno a settembre
Quota di partenza
1.394 m
Quota di arrivo
1.410 m
Dislivello in salita
860 m
Dislivello in discesa
850 m
Lunghezza totale
9.700 m
Tempo
4h 10 ‘
Segnavia
1,TDG, AV1, 3A
Livello di esposizione
1

Descrizione itinerario

Dalla Sassaz si continua lungo la mulattiera sino ad attraversare la strada asfaltata. Si prosegue lungo prati e tratti di bosco per raggiungere una strada rurale nei pressi di Pra-de-Bosc. Si tagliano un paio di tornanti e si raggiunge il termine della strada rurale. Si prosegue lungo ampi pascoli sino alla piccola conca detta “Pian di Sourciére” (piano delle streghe) dove è situato un masso con coppelle preistoriche che rappresentano le Pleiadi.
Ancora un piccolo tratto e si raggiunge il Col Portola, dal colle è ben visibile, lungo il crestone in direzione del Mont Mars, il rifugio Coda. Si prosegue in mezzacosta tra larici e rododendri per poi scendere un piccolo tratto e risalire il ripido valloncello che conduce al Col Carisé dove ci si affaccia sul Biellese. Da questo punto il sentiero segue l’ampio e panoramico crestone sino a raggiungere il Rifugio Coda da cui la vista spazia sulla pianura padana e sulle montagne valdostane. Dal Rifugio Coda si scende leggermente sul versante biellese per poi risalire leggermente al Col Sella. Dal colle il sentiero scende un tratto molto ripido passando a sinistra del lago Goudin.
Appena dopo il lago attenzione ad imboccare sulla sinistra una piccola valletta in leggera salita per poi scendere ripidi e raggiungere l’alpe Serrafredda. Lasciare adesso il sentiero dell’alta Via 1 e, senza raggiungere il fabbricato rurale, scendere a sinistra sino a giungere nei pressi di un ponticello. Continuare sulla destra sino ad attraversare un altro ponte, con una piccola risalita si raggiunge la strada rurale. Seguirla per un centinaio di metri in discesa per poi, appena dopo un bel fabbricato ristrutturato, svoltare decisamente a sinistra e lungo il bel bosco di faggi raggiungere Pian Coumarial, appena prima svoltare a sinistra e raggiungere l’agriturismo Le Soleil.
3° tappa (Agriturismo Le Soleil / Dortoir La Gruba)
Descrizione generale
Questa è sicuramente la tappa più impegnativa. Si passa nella Riserva naturale del Mont Mars e si superano ben tre colli. Il percorso attraversa valloni molto solitari lontani dalle strade automobilistiche, alcuni tratti di sentiero sono particolarmente ripidi e sono da affrontare con buone condizioni meteorologiche.
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Partenza Agriturismo Le Soleil (Fontainemore)
Arrivo
Dortoir La Gruba (Gaby)
Difficoltà
Impegnativa
Periodo migliore
da luglio a settembre
Quota di partenza
1.410 m
Quota di arrivo
1.515 m
Dislivello in salita
1.560 m
Dislivello in discesa
1.420 m
Lunghezza totale
20.600 m
Tempo
8h 00′
Segnavia
 2, TDG, AV1
Livello di esposizione
2

Descrizione itinerario

Dall’agriturismo Le Soleil risalire lungo la strada automobilistica sino a Pian Coumarial. Al termine del piazzale risalire a destra sino al primo bivio dove si lascia la strada che va a destra e si prosegue diritti lungo la strada rurale dove è situato il percorso della salute. Dopo questo tratto in salita la strada rurale prosegue in piano nel bosco per poi scendere sino ad incontrare un’altra strada rurale proveniente dal fondovalle. Seguirla completamente, superare sei tornanti per poi attraversare il torrente e raggiungere la conca del lago Vargno. Prima di raggiungere la diga lasciare la strada e risalire a sinistra lungo il bel sentiero che risale tra prati ed alcuni fabbricati. Raggiunto l’ultimo fabbricato ristrutturato lasciare l’alta via 1 e imboccare a sinistra il sentiero del Tor des Geants che dopo un piccolo tratto di salita effettua un traverso in mezzacosta e raggiunge l’alpe di Grangeas. Si segue per un piccolo tratto la strada rurale per poi deviare a sinistra (bivio non molto visibile) ed in leggera discesa andare ad attraversare il torrente. Il sentiero adesso risale ripido sino a raggiungere nuovamente la strada rurale. La si segue a sinistra sino ad un bivio dove si imbocca il ramo di destra sino a raggiungere nuovamente il tracciato dell’alta Via 1 e l’alpe Pierre-Blanche Desot.
Si prosegue raggiungendo e superando l’alpe Pierre-Blanche. Attraversato un pianoro si risale un ampio valloncello, si supera l’alpe Marmontana e si raggiunge il colle omonimo. Dal colle il sentiero scende molto ripido, spostandosi nella seconda parte verso destra, sino a raggiungere il Lago Chiaro. Dal lago si scende lungo il sentiero sino a raggiungere l’alpe Mianda (attenzione a non scendere troppo lungo il sentiero che conduce a Issime). Appena prima dell’alpe il sentiero inizia a salire la ripida costa tra i sassi e con un ultimo traverso un po’ esposto raggiunge lo strettissimo intaglio della Crenna dou Ley.
Dallo stretto intaglio il sentiero scende a stretti tornanti un ripido canale per portarsi nelle zone sottostanti. Si attraversa verso destra su sentiero non sempre ben visibile lungo placconate di roccia e piccole radure verdi sino a raggiungere con una breve risalita il Colle della Vecchia. In questo tratto si può ammirare il particolare tracciato del sentiero di salita al colle che, dopo aver fatto tantissimi tornanti, attraversa una ripida cengia rocciosa. Dal colle si imbocca la bella mulattiera in pietra che attraversa verso destra, al termine si costeggia una paretina di roccia in cui sono state scolpite due figure femminili. Si lascia il sentiero che scende a Gaby e si continua in piano sino ad un crestone, seguirlo per un tratto per poi scendere ripidi e spostarsi verso destra, in una zona molto umida con bassa vegetazione, sino a raggiungere l’alpe Grignaz Desor, si scende ancora per un tratto per poi andare decisamente a destra ad attraversare il torrente a quota 1.650 m. Appena dopo, una scaletta metallica aiuta a superare un saltino roccioso e si continua in salita sino a raggiungere l’alpe Berord. Ancora un tratto in mezzacosta in leggera salita per poi scendere all’alpe Temeley e Kocia. A questo punto lasciare il sentiero che scende a Gaby e deviare decisamente a destra e con un lungo traverso tra gli alberi, raggiungere ed attraversare il torrente da cui si risale sino ad un bel ponticello. Alcune centinaia di metri lungo la bella mulattiera e si arriva al dortoir della Gruba – Niel.
4° tappa (Dortoir La Gruba / La Cialvrina)
Descrizione generale
Ormai siamo entrati nella terra dei Walser, è sufficiente ammirare l'architettura per vedere la differenza. La lunga discesa del vallone del Loo, e soprattutto l'arrivo a Gressoney-Saint-Jean ci immergono in questa cultura. Il Monte Rosa ormai è a un tiro di schioppo e possiamo quasi toccarlo.
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Partenza Dortoir La Gruba (Gaby)
Arrivo
La Cialvrina / Tschalvrino (Gressoney-Saint-Jean)
Difficoltà
Media
Periodo migliore
da luglio a settembre
Quota di partenza
1.515 m
Quota di arrivo
1.615 m
Dislivello in salita
1.130 m
Dislivello in discesa
1.070 m
Lunghezza totale
14.700 m
Tempo
5h 45′
Segnavia
TDG, AV1, GSW, 2
Livello di esposizione
0

Descrizione itinerario

Dal dortoir Gruba si imbocca la bellissima mulattiera che risale il versante sino alla zona superiore un po’ meno ripida. Si prosegue sino a due ponticelli dove si lascia l’alta Via per risalire ripidi a sinistra lungo il tracciato del Tor des Geants. Il sentiero prosegue tra placconate rocciose sino a raggiungere il Col Lazouney. Dal colle si scende molto dolcemente sino ad un’ampia conca, dove bisogna deviare a sinistra (in questo tratto il sentiero è poco marcato). Si continua al centro del vallone raggiungendo le case di Obre Loo. Il sentiero scende ad attraversare il piccolo torrente per poi continuare lungo ampi pascoli sino a Obro Bodma. Si prosegue costeggiando alcune baite per poi spostarsi a sinistra ed attraversare il torrente.
Il sentiero continua sulla sinistra orografica per poi seguire alto sul torrente e scendere decisamente verso il fondovalle. Si attraversa nuovamente il torrente su di un ponte e con un lungo diagonale in discesa si arriva alle case di Loomatto. Scendere a sinistra lungo l’alta Via 1 sino a raggiungere la carrozzabile della Val del Lys a Steina.
Seguirla a destra per un centinaio di metri, senza attraversare il ponte proseguire lungo la sponda del torrente sino a raggiungere la partenza dell’impianto di sci di Weissmatten. Seguire il sentiero che sale a sinistra sino a raggiungere la strada asfaltata che porta a La Cialvrina / Tschalvrino, seguirla per un tratto verso sinistra per poi imboccare a destra il sentiero nel ripido bosco di conifere che ci condurrà sino alla Cialvrina.
5° tappa (La Cialvrina / Rifugio Alpenzu Grande)
Descrizione generale
Questa è sicuramente la tappa del Monte Rosa, per tutto il percorso ne potremo godere della magnifica visione. Il percorso si tiene in alto sulla vallata con diversi saliscendi. Alcuni tratti sono un pò esposti però dotati di una corda per la sicurezza. Il villaggio di Alpenzu Grande (Grosso Albezo), dove è situato l'omonimo rifugio, è uno dei primi insediamenti Walser e uno dei più bei villaggi della Valle d'Aosta.
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Partenza La Cialvrina (Tschalvrino) (Gressoney-Saint-Jean)
Arrivo
 Rifugio Alpenzu Grande (Grosso Albezo) (Gressoney-Saint-Jean)
Difficoltà
Impegnativa
Periodo migliore
da luglio a settembre
Quota di partenza
1.615 m
Quota di arrivo
1.780 m
Dislivello in salita
830 m
Dislivello in discesa
665 m
Lunghezza totale
13.600 m
Tempo
5h 00′
Segnavia
3A, 3B, 3, W
Livello di esposizione
2

Descrizione itinerario

Seguire il sentiero che conduce sino all’arrivo della seggiovia del Weissmatten (Wissomatto) dove è possibile vedere la Casa Capriata con la sua caratteristica architettura. Proseguire tra i bei pini nel vallone che conduce al Passo di Prà Bianco per poi deviare a destra e raggiungere un costone. Da questo punto il sentiero attraversa il ripido versante roccioso e con un lungo traverso raggiunge il Col Ranzola (Areso) da cui la vista spazia sulla val d’Ayas e sull’alta Valle d’Aosta.
Nei pressi è visibile una targa in ricordo del passaggio del poeta Tolstoj. Dal colle si scende per ampi pascoli sino a circa 2.000 metri dove si imbocca sulla sinistra il sentiero Walser (Walser Weg). Da questo punto si segue sempre il sentiero Walser (Walser Weg) che con diversi saliscendi prosegue in mezzacosta. Il sentiero attraversa diversi valloncelli per poi scendere un tratto, attraversare una paretina rocciosa attrezzata con una corda fissa sino a raggiungere lo splendido villaggio di Alpenzù Grande (Grosso Albezo) e il suo rifugio.
6° tappa (Rifugio Alpenzu Grande / Locanda Anderbatt)
Descrizione generale
Tappa molto tranquilla che ci permette di visitare con calma il capoluogo di Gressoney-LaTrinité ed il suo museo.
Ormai siamo molto vicini al Monte Rosa che sembra di toccare con mano.
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DATI TECNICI trasparente
Partenza  Rifugio Alpenzu Grande (Grosso Albezo) (Gressoney-Saint-Jean)
Arrivo
Locanda Anderbatt (Gressoney-La-Trinité)
Difficoltà
Media
Periodo migliore
da luglio a settembre
Quota di partenza
1.779 m
Quota di arrivo
1.760 m
Dislivello in salita
460 m
Dislivello in discesa
440 m
Lunghezza totale
7.900 m
Tempo
2h 45′
Segnavia
6
Livello di esposizione
0

Descrizione itinerario

Dal rifugio proseguire con continui saliscendi sino a raggiungere il villaggio di Alpenzu Piccolo (Lecko Albezo). Superato anche questo bel villaggio il sentiero inizia a scendere, ad un bivio non prendere il sentiero che scende sul fondovalle ma continuare ad attraversare sino a raggiungere la strada automobilistica appena prima del capoluogo di Gressoney-La-Trinité.
Attraversare il centro (magari effettuando anche una visita al museo Walser) e risalire sino all’altezza del grande piazzale dove si attraversa il torrente. Proseguire in piano sull’altro lato del torrente per poi salire decisamente verso destra, si attraversa la strada che porta a Staffal e si prosegue lungo un bel tratto di mulattiera sino a raggiungere una strada rurale. La si segue in discesa, si attraversa la strada automobilistica e si raggiunge il bel villaggio ristrutturato di Selbstaeg.
Attraversato il torrente si risale appena a sinistra del caratteristico villaggio di Biel.
Dal villaggio si risale in direzione di una cascata che si costeggia e con un tratto in leggera discesa si raggiunge la Locanda Anderbätt.
7° tappa (Locanda Anderbätt / Rifugio Orestes Hütte)
Descrizione generale
Con questa tappa andiamo quasi a toccare i grandi ghiacciai del Monte Rosa. La salita percorre la destra orografica del vallone del Moos. Nella parte centrale, in alcuni piccoli tratti, il sentiero può non essere molto visibile. Arrivati nella parte superiore il Monte Rosa si presenta con tutta la sua grandiosità.
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Partenza   Locanda Anderbatt (Gressoney-La-Trinité)
Arrivo Rifugio Orestes Hütte (Gressoney-La-Trinité)
Difficoltà
Media
Periodo migliore
da luglio a settembre
Quota di partenza
1.760 m
Quota di arrivo
2.610 m
Dislivello in salita
850 m
Dislivello in discesa
0 m
Lunghezza totale
7.500 m
Tempo
3h 00′
Segnavia
7B, 6B
Livello di esposizione
1

Descrizione itinerario

Dalla locanda Anderbätt risalire per un piccolo tratto lungo il sentiero del giorno precedente per poi seguirlo verso destra sino a Staffal. Arrivati al grande parcheggio attraversarlo, superare il ponticello sul torrente Lys e dirigersi a sinistra per poi imboccare a destra il sentiero che sale. Dopo un piccolo tratto andare a destra per poi risalire a sinistra nei prati. Raggiunta la strada rurale seguirla verso destra. Ad un bivio svoltare a sinistra e raggiungere l’alpe Moos. Si prosegue oltre l’alpe tra pascoli ed alcuni larici sino ai pendii superiori. A questo punto il sentiero svolta verso destra con alcuni saliscendi per poi risalire un pendio molto ripido ed uscire ad un piccolo colletto sulla destra. Si prosegue in mezzacosta nei pascoli passando nei pressi dell’alpe Gaveno e raggiungere il sentiero principale. Lo si segue nella valletta sino a raggiungere un bel pianoro con un laghetto. Lo si costeggia sulla sinistra e con una ultima salita si raggiunge il rifugio Orestes Hütte.
8° tappa (Rifugio Orestes Hütte / Staffal)
Descrizione generale
Ultima tappa del nostro tour che tramite il col della Salza ci riconduce a Staffal. Se si ha tempo è consigliabile dal colle salire sino all’Alta Luce (Hoch Licht), un vero balcone sul Monte Rosa e da cui la vista sul massiccio è fantastica. La discesa del vallone della Salza ci condurrà nel vallone principale che conduce alle sorgenti del Lys. L’ultimo passaggio all’alpe Courtlys e poi si raggiunge Staffal da cui è possibile prendere l’autobus di linea sino a Pont-Saint-Martin.
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DATI TECNICI trasparente
Partenza Rifugio Orestes Hütte (Gressoney-La-Trinité)
Arrivo Staffal (Gressoney-La-Trinité)
Difficoltà
Media
Periodo migliore
da luglio a settembre
Quota di partenza
2.610 m
Quota di arrivo
1.815 m
Dislivello in salita
255 m
Dislivello in discesa
1.050 m
Lunghezza totale
6.800 m
Tempo
2h 50′
Segnavia
6B, 7C
Livello di esposizione
0

Descrizione itinerario

Dal rifugio risalire sino a imboccare il sentiero principale che conduce al colle della Salza. Dal colle si scende l’ampio vallone sino a raggiungere il fondovalle nei pressi della vecchia morena del ghiacciaio (se si ha il tempo, è consigliabile risalire la morena per raggiungere le sorgenti del Lys da cui ha origine il torrente).
Si svolta adesso a sinistra, e dopo un tratto in mezzacosta tra i larici, si arriva al caratteristico alpeggio di Courtlys. Proseguendo sulla sinistra del torrente si raggiunge velocemente il grande piazzale di Staffal dove è situata la fermata dell’autobus per Pont-Saint-Martin.

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